Contest

Piazza100 – Il Contest è il concorso a premi promosso da Piazza100 mirato a sviluppare la condivisione sociale dei cittadini aquilani: un laboratorio virtuale in cui poter lanciare idee sul futuro dell’Aquila e della sua comunità o esprimere le proprie sensazioni sul presente. Il tutto, semplicemente sotto forma di immagini o video.

Ecco i vincitori per le 3 categorie:

DA DOVE VENIAMO: LA MEMORIA E L’IDENTITÀ
Amarcord, i racconti, i segni del luogo, i valori da traghettare.

CHI SIAMO: EMOZIONI ED AZIONI
City Emotion, Esempi di Cittadinanza attiva.

DOVE ANDIAMO: LA CITTÀ CHE VORREI
Città sostenibile, Lo spazio che vorrei.

ai quali si aggiungono i vincitori della categoria speciale, Giuria Young, scelto unicamente dalla giuria degli studenti.

1° premio

categoria: DA DOVE VENIAMO
tipo: IMMAGINE

1° premio GIURIA YOUNG

Leonardo Puca

L’AQUILA: TRIANGOLO (IM)POSSIBILE Il triangolo impossibile può esistere solamente come rappresentazione bidimensionale e non può essere costruito nello spazio, poiché presenta una sovrapposizione impossibile di linee parallele con differenti costruzioni prospettiche. L’AQUILA DIVIENE TRIANGOLO (IM)POSSIBILE: i cui tre lati rappresentano tre diversi momenti nello spazio e nel tempo della storia dell’Aquila. Il primo lato del triangolo è il passato remoto: la nostra ricca identità storica, artistica e culturale. Il secondo lato del triangolo è il passato prossimo: la distruzione della nostra città e dei suoi simboli, con il rischio di perdita dell’identità. L’ultimo lato è il presente che si ricongiunge al primo lato: la città è ricostruita, con la sua ricca identità storica, artistica e culturale.

 

2° premio

categoria: DA DOVE VENIAMO
tipo: IMMAGINE

Giammaria De Gasperis

Nel 2006 vivevo a L’Aquila, da studente fuori sede. Questa foto la scattai in quei mesi, al parco del Castello e negli anni ho cambiato il modo di guardarla, facendole assumere una diversa valenza, di volta in volta. Dopo il sisma, il gesto della sposa ha assunto un senso di abbandono, disillusione, rassegnazione: sentimenti paralleli a quelli che provavo io dovendo lasciare la città che ormai consideravo casa. Ora non più. Lo vedo più come un gesto di liberazione, come voglia di andare avanti e voltare pagina. Ricominciare.

1° premio

categoria: CHI SIAMO
tipo: IMMAGINE

2° premio GIURIA YOUNG

Giammaria De Gasperis

Chi siamo? Siamo gli occhi che guardano avanti, al futuro, dando la schiena al passato. Non per dimenticare, sia chiaro, ma perché c’è troppo da fare davanti a noi, per usare il nostro tempo a guardare indietro.

2° premio

categoria: CHI SIAMO
tipo: IMMAGINE

Luca Cardarelli

L’Aquila – Piazza Palazzo. Gli aquilani, di loro iniziativa, si riprendono la città con rabbia e con la speranza di un futuro migliore

1° premio

categoria: DOVE ANDIAMO
tipo: IMMAGINE

Luca Cardarelli

L’Aquila – maratona jazz 2015. Gli aquilani tornano a far rivivere le piazze cittadine, il loro naturale e storico spazio fisico e urbano di incontro

2° premio

categoria: DOVE ANDIAMO
tipo: IMMAGINE

Luigi Alessandro Aldegheri

La città che vorrei. Le 99 cannelle rimandano alla partecipazione di tutto il circondario alla Fondazione della Città e alla ricchezza d’acqua che è simbolo di vita; i Quattro Cantoni o Stanze, fanno pensare alla casa e alla famiglia; le Quattro Porte che mettono in comunicazione la Città Storica / la Altstadt con la Campagna, ricalcano il tema delle relazioni vitali che erano alla base della vita della Città e del territorio circostante: sono tutti messaggi ” imperativi ” che ci dicono come la città ed il circondario sono ” una cosa sola “.

1° premio

categoria: DA DOVE VENIAMO
tipo: VIDEO

3 alunni del liceo artistico “Fulvio Muzi” dell’Aquila  hanno realizzato un video portando una rosa per i vari luoghi della città.

1° premio

categoria: DOVE ANDIAMO
tipo: VIDEO

Gian Paolo Morelli

Voci è un applicazione per smartphone che mira a far scoprire la città e i suoi luoghi tramite i ricordi e le esperienze vissute dagli stessi abitanti. Lo scopo è quello di “taggare” e raccontare quei punti sparsi per la città che hanno un’ importanza personale legata ad un aneddoto, una curiosità, un segreto. Il primo passo è quindi organizzare una giornata pubblica dove la popolazione è chiamata a mettersi in gioco, mappando la città in base ai posti importanti per la propria esperienza personale.
Una volta deciso il proprio sito di interesse si registra il racconto ad esso associato e lo si carica nell’ applicazione Voci, si installerà poi una targhetta con un QR code nelle vicinanze del sito stesso che renderà il contenuto fruibile a chiunque si trovi a passare in quel punto e abbia voglia di provare l’ esperienza di ascoltare le storie e le voci delle persone che hanno vissuto quel preciso luogo.
Scopo del progetto è di rinnovare la memoria dei vari luoghi della città da parte degli abitanti tramite la mappatura e la condivisione di momenti di vita vissuta e di aggiungere un diverso punto di vista ai turisti e agli stessi abitanti che tramite Voci possono guardare L’Aquila attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno.

2° premio

categoria: DOVE ANDIAMO
tipo: VIDEO

Marco Rateni

Il progetto consiste nella riqualificazione funzionale ed energetica degli spazi degradati all’interno della città, con un intervento che mira alla creazione di una nuova mobilità sostenibile urbana, un piano di rinverdimento delle aree pubbliche ed un progetto per uno spazio fisico di incontro per i cittadini.
Tale spazio è stato pensato come un ambiente unico, realizzato in legno e paglia ( materiali dalle alte qualità prestazionali ), adatto ad ospitare i cittadini per incontri: culturali, di intrattenimento o di co-working. Chiunque può accedere al modulo che mette a disposizione l’energia prodotta grazie all’ausilio dei pannelli fotovoltaici.
Inoltre le proprietà naturali degli elementi garantiscono un buon riscontro in tema di sostenibilità, in quanto per la sua realizzazione, il modulo non prevede l’utilizzo di mezzi meccanici, bensì solo la buona volontà della comunità che è chiamata a prendere parte al processo costruttivo per la propria ricrescita sociale. Alla fin del suo ciclo di vita, il modulo può essere smontato ed i suoi elementi reimpiegati, oppure può essere utilizzato come arredo urbano, quale giardino verticale.